Un fondo per aiutare tutti i piccoli esercenti come commercianti, artigiani, ristoratori, gestori di bar, catering e professionisti che a causa dell’emergenza coronavirus sono stati costretti a chiudere o a vedere i propri clienti chiudere forzosamente la propria attività. Una riserva di capitale a costituzione pubblica e privata alimentato prevalentemente con donazioni all’interno della città e delle istituzioni e da utilizzare per sostenere la riapertura delle piccole imprese del territorio pratese che abbiano un fatturato non superiore a 600mila euro.

E’ questo il progetto “Prato Riparte” che lanciamo, per cercare di dare un valido aiuto a coloro che rischiano di non riaprire dopo questa chiusura forzosa vissuta con l’emergenza coronavirus. Il progetto di questo fondo che ci ha visti al lavoro in queste settimane, prende ancora più vigore all’indomani del decreto del Governo dello scorso 6 aprile dedicato alle “Misure urgenti per le imprese, i settori strategici e la giustizia” che sta riscontrando molte critiche.

Il fondo che verrà costituito sarà elargito – a coloro che faranno richiesta ed avranno i requisiti stabiliti nel bando – a tasso 0 con pre-ammortamento di 1 anno e restituzione in 4 anni. Un modo concreto per sostenere la riapertura di questi esercizi e permettere che la città ritorni alla vita e rifiorisca bella e vitale come quando la tragedia della pandemia si è abbattuta sulla città.

La guida e la gestione del fondo dovrebbe spettare all’amministrazione cittadina con il supporto delle associazioni di categoria (Conf Artigianato, Conf Esercenti, CNA e Conf Commercio) e al fine di evitare qualunque problematica il fondo stesso dovrebbe già alla sua apertura determinare precise linee di utilizzo dei fondi e modalità di concessione così che la conduzione si limiti semplicemente alla verifica dei parametri, all’erogazione delle somme e alla gestione ordinaria.

Il fondo con il rimborso dovrebbe venire almeno parzialmente ricostituito e dovrebbe rimanere nelle disponibilità dell’ente che lo utilizzerà anche in futuro per operazioni di sostegno finanziario secondo le necessità. La base di utilizzo sarà sempre la ricostituzione del fondo per cui questo potrà finanziare opere pubbliche, fungere da anticipo per la cassa integrazione o altre attività che prevedano nel tempo un rientro del capitale.
Invitiamo tutti i partiti politici a far proprio questo progetto e a portarlo avanti tutti insieme perché “Prato Riparte” possa essere davvero un valido strumento che unisca i pratesi e aiuti tanti piccoli imprenditori, artigiani e liberi professionisti a ripartire. Un altro più caloroso invito è rivolto a tutti coloro che possono contribuire ad arricchire il fondo in uno spirito di sana solidarietà. Per informazioni a riguardo è disponibile il coordinatore comunale di Azione, Paolo Vannini 334.3573227.

Di seguito alcuni dettagli della nostra proposta per il fondo “Prato Riparte”

Target 2020: aiuto finanziario alle micro imprese che hanno subito in maniera drastica gli effetti del Lockdown derivato dall’epidemia di Covid 19.

Imprese Target: imprese con andamento regolare, fondamentali positivi, posizione finanziaria apprezzabile ed investimenti in corso prima della chiusura forzata.

Limitazioni intervento: Aziende di capitali o di persone con limite massimo di fatturato pari ad 600.000 di Euro (ultimo dato ufficiale depositato), registrate alla CCIAA di Prato residenti e per i professionisti che operano con sede principale di attività nel comune di prato:
– HORECA
– Artigiani
– Commercianti
– Professionisti

Tipologia di supporto del fondo: finanziamento a supporto del circolante : rientro rateale con preammortamento di un anno e tasso zero, durata totale 5 anni

Modalità e importi erogati:
1. Parametri minimi per richiesta:
1.1  Iscritto alla CCIAA di prato o nel caso di professionisti operante nella citta di Prato come sede principale
1.2 Fatturato anno precedente sotto 600.000 di euro
1.3 Società di Persone, Professionisti, srls

2. Punteggio:
2.1. Per ogni singolo parametro rispondente come da allegato excel 1 punto
2.2. Per ogni dipendente a tempo indeterminato 0,25 punti
2.3. Per ogni dipendente a tempo determinato 0,125 punti
2.4. Richiesta massima 50% del fatturato nell’equivalente periodo di chiusura 2019
2.5. Per ogni 5% di contribuzione non richiesta rispetto all’importo massimo 1 punto
2.6. Per imprese storiche (iscrizione CCIAA > 10 anni) 2 punti
2.7. Per imprese stabili (iscrizione CCIAA > 5 anni e < 10 anni) 1 punto
2.8. Impresa recente (iscrizione da meno di cinque anni) con investimenti in corso (rapporto 5:1 sul capitale) 1 punto
2.9. Start Up – iscrizione nel 2018/2019 con investimenti in corso (rapporto 10:1 su capitale): punti 2 punti

3. Importo Massimo: 50% del fatturato equivalente periodo 2019 rispetto alla chiusura

Le domande saranno accolte in ordine di graduatoria e a parità di punteggio in ordine di ricezione fino a esaurimento dei fondi raccolti.

Da definire l’ente che gestirà il fondo e si occuperà di distribuire gli importi verificando domande e punteggi.

4. Promozione: Realizzare un logo da concedere in uso ai contributori per tributare il giusto merito riguardo alla loro donazione e un database pubblico dei donatori per evitare usi fraudolenti del logo.